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Il sistema renina-angiotensina (RAS): meccanismi, funzioni e significato clinico

Jul 13, 2026

Il sistema renina-angiotensina (RAS), noto anche comunemente come sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS), è uno dei sistemi ormonali regolatori più importanti del corpo umano. È principalmente responsabile del mantenimento della stabilità della pressione arteriosa, dell’equilibrio dell’omeostasi idrica ed elettrolitica e della regolazione della funzione renale. Da decenni i ricercatori ne esplorano continuamente i meccanismi fisiologici e i ruoli patologici, dimostrando che il malfunzionamento del RAS è strettamente correlato a numerose malattie cardiovascolari e renali, rendendolo un obiettivo centrale nello sviluppo farmacologico clinico moderno.

Il sistema renina-angiotensina (RAS) opera attraverso una precisa cascata di reazioni enzimatiche che coinvolgono diversi componenti chiave, tra cui renina, angiotensinogeno, angiotensina I (Ang I), angiotensina II (Ang II), enzima convertitore dell’angiotensina (ACE) e aldosterone. L’intero processo regolatorio ha inizio in risposta a specifici stimoli, quali una ridotta pressione di perfusione renale, una diminuita concentrazione di sodio nei tubuli renali o un aumento dell’eccitazione del sistema nervoso simpatico. In tali condizioni, le cellule giustaglomerulari delle arteriole afferenti renali secernono renina, una proteasi aspartilica che funge da enzima limitante della velocità dell’intera via del RAS.

La renina entra nel flusso sanguigno e scinde specificamente l’angiotensinogeno, una glicoproteina inattiva sintetizzata e secreta dal fegato, generando il decapetide inattivo Ang I. L’Ang I stesso possiede quasi nessuna attività biologica e funge esclusivamente da precursore. Successivamente, l’enzima ACE, ampiamente distribuito sulla superficie delle cellule endoteliali vascolari, in particolare nei vasi sanguigni polmonari e renali, catalizza l’idrolisi dell’Ang I per produrre l’Ang II, il peptide effettrice più funzionalmente attivo del sistema renina-angiotensina (RAS). L’Ang II esercita potenti effetti fisiologici legandosi a recettori accoppiati a proteine G specifici (principalmente i recettori AT1) sulle cellule bersaglio.

Le funzioni fisiologiche fondamentali dell’angiotensina II coinvolgono diversi sistemi del corpo. Innanzitutto, essa induce una forte vasocostrizione delle arteriole sistemiche, aumentando la resistenza vascolare periferica e innalzando quindi rapidamente la pressione arteriosa. In secondo luogo, stimola la zona glomerulosa della corteccia surrenale a secernere aldosterone, che promuove il riassorbimento renale di sodio e acqua e accelera l’escrezione di potassio, espandendo il volume ematico e contribuendo ulteriormente alla stabilizzazione della pressione arteriosa e dell’equilibrio idroelettrolitico. Inoltre, l’angiotensina II può attivare il sistema nervoso simpatico, favorire il rilascio di catecolamine e potenziare la contrattilità cardiaca, formando così un circuito regolatorio sinergico per la funzione cardiovascolare.

Oltre alla regolazione fisiologica di base, l'attivazione anomala del sistema renina-angiotensina (RAS) è un fattore chiave nello sviluppo di numerose malattie croniche. L’accumulo eccessivo di Ang II provoca una vasocostrizione persistente, ritenzione di sodio e acqua e, in definitiva, ipertensione essenziale. Una sovrastimolazione prolungata del RAS induce inoltre un rimodellamento patologico del cuore e dei vasi sanguigni, causando ipertrofia miocardica, insufficienza cardiaca e aterosclerosi vascolare. Inoltre, livelli elevati e prolungati di Ang II danneggiano le cellule endoteliali renali, accelerano la fibrosi glomerulare e contribuiscono alla progressione della malattia renale cronica e della nefropatia diabetica.

In medicina clinica, la comprensione approfondita del sistema renina-angiotensina (RAS) ha rivoluzionato il trattamento delle patologie cardiovascolari e renali. Una serie di inibitori mirati del RAS è diventata farmaci terapeutici di prima linea, tra cui gli inibitori dell’enzima convertitore dell’angiotensina (ACEI), che bloccano la sintesi dell’angiotensina II (Ang II), i bloccanti dei recettori dell’angiotensina II (ARB), che inibiscono competitivamente il legame dell’Ang II ai recettori, e gli antagonisti dell’aldosterone. Questi farmaci riducono efficacemente la pressione arteriosa, invertono i danni agli organi bersaglio e abbassano in modo significativo la mortalità associata all’insufficienza cardiaca e alla malattia renale cronica, apportando notevoli benefici clinici ai pazienti.

Negli ultimi anni, studi emergenti hanno aggiornato la concezione tradizionale del sistema renina-angiotensina (RAS). I ricercatori hanno scoperto un percorso RAS di regolazione controcronica composto dall'enzima convertitore dell'angiotensina 2 (ACE2), dall'angiotensina (1-7) e dai recettori Mas, che antagonizza gli effetti vasocostrittori e pro-infiammatori del RAS classico, esercitando effetti vasodilatatori, antifibrotici e protettivi sugli organi. Questa nuova scoperta amplia la rete regolatoria del RAS e fornisce nuove direzioni per lo sviluppo di nuovi farmaci mirati.

In conclusione, il RAS è un sistema regolatorio sofisticato e multidimensionale che mantiene l'omeostasi umana in condizioni fisiologiche, mentre la sua disregolazione rappresenta un meccanismo patologico centrale di numerose malattie croniche. L'esplorazione continua dei suoi meccanismi molecolari e delle sue vie regolatorie permetterà di ottimizzare ulteriormente le strategie terapeutiche cliniche e di promuovere lo sviluppo della medicina di precisione per le malattie cardiovascolari e renali.

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